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GLI OGGETTI E LE IMMAGINI SACRE BENEDETTE


Gli oggetti e le immagini sacre e benedette, vanno messe bene in vista negli ambienti e sono anch’essi segno di protezione mediante la nostra fede: Crocifissi, il S. Cuore, Immagini della Madonna, di S. Michele, l’ulivo benedetto: È bene anche che i componenti della famiglia si ritrovino insieme, stabilendo un tempo preciso di preghiera da tenersi davanti a queste immagini sacre (l’ideale sarebbe la recitazione quotidiana e familiare del Santo Rosario). Gli oggetti e i segni sacri, quando non siano ingombranti, possono anche essere portati dalle persone stesse come segno di protezione (in un taschino, al collo, sull’auto etc.).


GLI INDUMENTI DEGLI AMMALATI


Gli indumenti degli ammalati possono essere benedetti ed indossati per un irrobustimento spirituale e anche per il sollievo nella malattia, purché l’ammalato non “veda” l’abito che indossa come un segno magico (con un effetto materiale, slegato da qualsiasi partecipazione di fede personale), ma come un aiuto spirituale che integra la preghiera e l’eventuale sacramento ricevuto in precedenza dal Sacerdote. È sempre comunque necessaria la fede del malato in Dio, sull’esempio dell’emorroissa del Vangelo (donna sofferente di flussi di sangue miracolata da Gesù Mt 9), che attraverso un profondo atto di fede è toccato il lembo del mantello di Gesù, ne viene risanata… oppure quei malati che “presi” dalla predicazione di S. Paolo, ne indossavano i fazzoletti e i grembiuli che egli aveva usato, ottenendo la propria guarigione (At 19-11s).