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La Madre mia

Gius. SCHRYVERS, C. SS. R.

 

Molti santi e molti dotti, devoti della Madonna, hanno pubblicato le sue lodi, descritto i suoi privilegi e celebrato le sue grandezze. Quanto a me, caro lettore, non saprei insegnarti nulla di nuovo sulla Divina Madre, né dirti nulla che sia degno di lei. Eppure se sei figlio di Maria, o se desideri esser- lo, leggerai questo opuscolo perché parla della Madre tua, sentirai un impulso segreto a rileggerlo, vi scoprirai considerazioni nuove e pensieri profondi che l’autore stesso non ha supposto e non ha potuto mettervi, proverai nel leggerlo un ’intima commozione di cui non potrai spiegarti l'origine. Ma sappi che uno scritto sulla Madonna non è un libro ordinario. Quando lo leggi sei, senza saperlo, sotto un influsso superiore, sei in contatto con un Essere sublime, ineffabilmente puro e benefico, sei attratto dalla sua bontà e affascinato dai suoi incanti. Non mi propongo dunque, o buona Madre, di dire su di te cose dotte o sublimi. Invito soltanto i tuoi figli a raggruppartisi attorno. Palesaci tu stessa come sei nostra Madre, e come dobbiamo essere tuoi figli. Dicci quello che sei stata per noi nel passato, quello che sei per noi in questo momento, e quello che sarai per noi in Paradiso. Insegnaci a trascorrere la nostra vita spirituale in una dipendenza assoluta dalla tua autorità materna. Noi non siamo in grado di capire le tue ineffabili grandezze, sappiamo appena balbettare il tuo nome, siamo bambinelli che tu porti nelle braccia. Ma quando il bambino china la testa sul volto diletto della madre sua e l’abbraccia teneramente, non le fa, forse, un piacere incomparabile? Questa gioia noi desideriamo procurartela, o buona Madre. Sarai contenta se facciamo così? Zboiska, Galizia. Festa della Madonna del Perpetuo Soccorso.