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con Luisa Piccarreta

 

iO Gesù, Ti adoriamo, vero Dio e vero Uomo, realmente presente nell’Eucaristia, in tutti i Tabernacoli della terra, vivo e vero… Hai perpetuato per noi la tua opera di Redenzione, la tua Vita intera, la tua Passione e morte, la tua Resurrezione... Ma chi te l’ha fatto fare? Ah, sì, solo il tuo eterno Amore!

 

PRIMA  LETTURA  (Colossesi 1,12-20)


Ringraziamo con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la Redenzione, la remissione dei peccati. Egli è l’Immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il Capo del corpo, cioè della Chiesa; il Principio, il Primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.”

Parola di Dio


Riflessione:
Signore, Tu sei per noi indispensabile... Con Te abbiamo tutti un legame strettissimo e una dipendenza totale. Se per esempio un nostro fratello non fosse esistito o se i nostri genitori non ci fossero stati, ognuno di noi non avrebbe potuto nascere; Tu avresti potuto darci altri genitori. Ma se Tu non ti fossi incarnato, noi non saremmo esistiti, anzi non sarebbe stata fatta la Creazione.
Per questo Tu sei prima di ogni creatura; Tu, Gesù, sei il Principio, il Primogenito e il Capo, e sei perciò a capo di tutta la Creazione. Ciò significa che la tua Incarnazione non è dovuta innanzi tutto al nostro bisogno di salvezza, è un decreto eterno che viene prima di noi. Il primo motivo di esserti incarnato e fatto Uomo, sta nel mistero stesso dei rapporti di Amore tra le Tre Divine Persone, sta in quella ineffabile “gara” d’Amore tra il Padre Divino e il Figlio.
Ma è ancora San Paolo a dirci che “in Te, Dio Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al Suo cospetto nella carità” (cfr Ef 1,4). Come dire che il Padre ha guardato Te e ha visto noi, ci ha visto in Te come qualcosa di tuo; per questo ci ha amato, ci ha voluto, ci ha creato. Se Tu sei la sua Immagine increata, una sola cosa con Lui, noi siamo le tue immagini create, chiamati a diventare come Te, a sua somiglianza, “predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo quanto ha voluto la sua Volontà”   (Ef 1,5).
Nella tua Incarnazione hai concepito come creature tutti in te, l’intera Umanità. Ogni anima è stata conosciuta, amata, creata in Te. Anche l’anima immacolata della tua Mamma è stata concepita “in un medesimo decreto eterno di predestinazione” (come dice la Chiesa), nel mare dei tuoi meriti infiniti.

 

Riflessione:
Leggiamo negli scritti della Serva di Dio, Luisa Piccarreta, queste parole di Gesù:


La mia Divina Volontà s’incarnò per venire a rintracciare l’uomo smarrito. Fu proprio Essa, perché Verbo significa parola e la nostra parola è il «Fiat», che, come nella Creazione disse e creò, così nella Redenzione volle e s’incarnò  (22 Marzo 1929).

Nel Credo diciamo: “Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo”.

 

Ma Tu aggiungi:


"Se Adamo non avesse peccato, l’Eterno Verbo, che è la stessa Volontà del Padre Celeste, sarebbe venuto lo stesso sulla terra glorioso, trionfante e dominatore, accompagnato visibilmente dal suo esercito angelico, che tutti dovevano vedere, e con lo splendore della sua gloria avrebbe affascinato tutti e attirato tutti a sé con la sua bellezza, coronato da RE e con lo scettro del comando, per essere re e capo dell’umana famiglia, in modo da darle il grande onore di poter dire: «abbiamo un re uomo e Dio». Molto più che il tuo Gesù non [sarebbe] sceso dal Cielo per trovare l’uomo malato, perché se non si fosse sottratto alla mia Volontà Divina, non sarebbero esistite malattie né di anima, né di corpo, perché fu l’umana volontà che quasi affogò di pene la povera creatura. Il «Fiat» [=il Volere Divino] era intangibile da ogni pena e tale doveva essere l’uomo. Quindi Io dovevo venire a trovare l’uomo felice, santo e con la pienezza dei beni con cui l’avevo creato. Invece cambiò la nostra sorte, perché volle fare la sua volontà, e siccome era decretato che Io dovevo scendere sulla terra -e quando la Divinità decreta non c’è chi la sposti-, cambiai solo modo e aspetto, ma vi scesi sotto spoglie umilissime, povero, senza nessun apparato di gloria, sofferente, piangendo e carico di tutte le miserie e pene dell’uomo. La volontà umana mi fece venire a trovare l’uomo infelice, cieco, sordo e muto, pieno di tutte le miserie, ed Io, per guarirlo, dovevo prenderle su di Me; e per non incutere spavento, dovevo mostrarmi come uno di loro,  per affratellarli e dar loro le medicine e i rimedi che ci volevano.”   (31 Marzo 1929)

 

SECONDA  LETTURA  (Luca 24,44-49 )


Poi Gesù disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».” 

Parola del Signore


Riflessione:
“Così sta scritto”... nel Cuore di Dio, nel Decreto eterno del suo Volere. Come cosa necessaria, inevitabile... Ma come è possibile? Perché Tu, Gesù, portavi tutti noi, la nostra vita, le nostre colpe, in Te. Per questo ti sei caricato delle nostre colpe e delle pene che esse producono, e così la tua Passione è cominciata con la tua Incarnazione. Ci hai accolto perché ci hai amato; se ti fossi rifiutato a pagare il peccato di qualcuno, non lo avresti neppure creato... Ma il tuo Amore è stato assolutamente più grande e non poteva essere condizionato... Come disse Madre Teresa di Calcutta: “Se amare non fa male, che amore è?

 

Riprendiamo la lettura degli scritti della “piccola Figlia della Divina Volontà”:


(...) Senti, mia piccola neonata della mia Divina Volontà, se l’uomo non avesse peccato, [se] non si fosse sottratto alla mia Divina Volontà, Io sarei venuto sulla terra, ma sai come? Pieno  di maestà, come quando risuscitai dalla morte, sebbene avessi la mia Umanità simile all’uomo, unita all’Eterno Verbo, ma con quale diversità!... La mia Umanità risuscitata era glorificata, vestita di luce, non soggetta né a patire, né a morire. Ero il Divino Trionfatore. Invece la mia Umanità prima di morire era soggetta, sebbene volontariamente, a tutte le pene, anzi fui l’uomo dei dolori. E siccome l’uomo aveva ancora gli occhi abbacinati dall’umano volere e quindi [era] ancora malato, pochi furono quelli che mi videro risuscitato, [il] che servì per confermare la mia Risurrezione.
Quindi salì al Cielo per dare tempo all’uomo di prendere i rimedi e le medicine, affinché guarisse e si disponesse a conoscere la mia Divina Volontà, per vivere non della sua, ma della Mia, e così potrò farmi vedere pieno di maestà e di gloria in mezzo ai figli del mio Regno. Perciò la mia Risurrezione è la conferma del «Fiat Voluntas tua» come in Cielo così in terra. Dopo un sì lungo dolore sofferto dalla mia Divina Volontà per tanti secoli, di non avere il suo regno sulla terra, il suo assoluto dominio, era giusto che la mia Umanità mettesse in salvo i suoi  diritti divini e realizzasse il mio e il suo scopo primiero di formare il suo regno in mezzo alle creature.
Oltre a ciò tu devi sapere -per maggiormente confermarti come cambiò la volontà umana la sua sorte e quella della Divina Volontà a suo riguardo- che in tutta la storia del mondo solo due sono vissuti di Volontà Divina senza fare mai la loro: la Sovrana Regina ed Io. E la distanza, la diversità tra noi e le altre creature è infinita, tanto che neppure i nostri corpi rimasero sulla terra; erano serviti come reggia al «Fiat» Divino ed Esso si sentiva inseparabile dai nostri corpi, e perciò reclamò e con la sua forza imperante rapì i nostri corpi insieme con le anime nostre nella sua Patria Celeste. E il perché di tutto ciò? Tutta la ragione è perché mai la nostra volontà umana ebbe un atto di vita, ma tutto il dominio e il campo d’azione fu solo della mia Divina Volontà. La sua potenza è infinita, il suo amore è insuperabile.”  (31 Marzo 1929)

 

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, affinché Lei si porti in Cielo il nostro volere umano e faccia scendere a regnare sulla terra il Volere Divino, come regna nel suo Cuore. Questo sarà il vero trionfo del suo Cuore Immacolato.

 

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