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L'abate Cestac, morto nel 1686, fu un'anima abituata ai favori della Vergine Maria. Un giorno fu improvvisamente colpito come da un raggio di luce divina. Vide i demoni spandersi in tutta la terra e cagionarvi indicibili rovine. Nello stesso tempo vide la Vergine che gli disse che difatti i demoni erano scatenati sul mondo e che era tempo di invocarla quale Regina degli Angeli, affinché Ella inviasse le sue Sante Legioni per atterrare le potenze dell'inferno.


"Madre mia -disse l'abate Cestac- Tu che sei così buona, non potresti
inviare i tuoi Angeli, senza che te lo si domandi?"

"No -rispose Maria Santissima- la preghiera è una condizione posta da Dio stesso per l'impetrazione delle grazie".

 

"Ebbene, mia buona Madre, vorresti Tu stessa insegnarmi come pregarti?".


E l'abate Cestac ricevette la seguente preghiera a Maria Regina degli Angeli:
"Augusta Regina del cielo e Signora degli Angeli, che ricevesti da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a satana, noi ti preghiamo umilmente di inviare le Legioni celesti, con a capo S. Michele Arcangelo, affinché, sotto i tuoi ordini, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso: "Chi è come Dio?".

O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.

O Divina Madre, invia i Santi Angeli per difenderci e per respingere lungi da noi il crudele nemico.

Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci, custoditeci. Amen."


Dalla filotea mariana "Un segreto di felicità" del Padre Francesco M. Avidano dalla rivista DIO É PADRE

 

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